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Come evidenziato nel precedente articolo e nell’intervista al titolare Antonio Addesso, Terre del Basso Tanagro è agricoltura, qualità, tradizione e condivisione. Ma soprattutto prodotti. Al centro dell’attività c’è il Carciofo Bianco

Il territorio, infatti, risulta estremamente caratterizzato da questa pregiata ed insolita varietà di carciofo. Una piccola produzione di eccellenza gastronomica che negli anni ’80 ha rischiato di scomparire. Una biodiversità recuperata e salvata dal rischio estinzione. 

Deve il suo nome al colore verde molto chiaro, tendente al bianco ed al sapore delicato. Privo di spine, a differenza di altri carciofi, risulta ideale da gustare anche crudo e sott’olio e resta particolarmente morbido anche dopo la cottura. 

Tra le varietà ed opzioni relative a Terre del Basso Tanagro ed acquistabili anche attraverso il sito web https://www.terredelbassotanagro.it, c’è il carciofo bianco sott’olio, il carpaccio di carciofo bianco, il cassettino di carciofi bianchi freschi ed il paté di carciofo bianco. Tra le ricette principali, invece, cortecce al carciofo bianco, risotto al carciofo bianco e carciofi bianchi ripieni

Ma non solo carciofi. Terre del Basso Tanagro, infatti, propone anche l’Olio Evo (extravergine di oliva) ed il Fagiolo tondino bianco

Auletta, paese in cui l’azienda principalmente opera, è conosciuto come “Il paese dell’olio”.  Il prodotto all'olfatto esprime un deciso odore di fruttato, mentre al palato rivela un sapore deciso e persistente, con una debole punta di amaro e piccante. Le piante di ulivo sono coltivate utilizzando tecniche di coltivazione seguite da secoli. La raccolta avviene a mano o con mezzi meccanici, senza utilizzare macchine vibranti, nè teli per la caduta naturale delle olive. La molitura si effettua entro 24 ore dalla raccolta, garantendo cosi un prodotto senza alterazioni. L’olio si abbina perfettamente a zuppe o minestre di legumi, pasta fresca e prodotti ittici.

Il fagiolo tondino bianco, invece, appartiene al gruppo dei tondi bianchi. La piantagione si ha generalmente nel mese di giugno, dopo il 10 ed i frutti si ottengono all'incirca a fine ottobre. L'essiccazione avviene con una fase di stagionatura che inizia sulla pianta e continua, dopo la raccolta, a terra su teli o dentro cassettini in legno per circa 10 giorni.

 

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